giovedì 22 gennaio 2015

Recensione "Black Ice" di Becca Fitzpatrick

Recensione Black Ice di Becca Fitzpatrick


Titolo = Black Ice
Titolo originale = Black Ice
Autore = Becca Fitzpatrick
Casa editrice = Piemme
Prezzo = 16,90
Pagine = 358

Trama = Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugiarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l'attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure... In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.



La mia recensione = Britt e Korbie si stanno preparando per andare a fare trekking in campeggio. Britt è molto elettrizzata, ma anche esterrefatta poiché in campeggio ci sarà anche Calvin, suo ex-ragazzo nonché fratello di Korbie. Britt ancora è innamorata di Cal e insieme ai ricordi passati si culla pensando a lui positivamente.
Mentre stanno scalando il tortuoso e ripido tragitto della montagna si imbattono in una bufera di neve che le bloccano e le costringono a cercare aiuto. Tra le due c'è qualche batti becco su cosa fare tra il restare nell'auto e aspettare che la nevicata cessasse, o andare a chiedere aiuto tra la fitta foresta che si espande di fronte a loro.
Il tempo non aiuta, ma oltretutto anche il buio è una penalità per cercare aiuto. Ma comunque anche restare lì in macchina è un male se non volevano morire assiderate.
Tra gli alberi attanagliati uno accanto all'altro trovano una baita in cui all'interno ci sono due uomini. Uno è Shaun, un gentiluomo molto cortese e disponibile nell'aiutarle, e l'ultimo è Mason, il ragazzo incontrato la mattina da Britt nel supermercato aiutandola a fingersi suo fidanzato attuale per far ingelosire l'ex, e Mason non essendo a conoscenza di nessuno dei due resta comunque al gioco. Invece adesso si comporta in modo brusco e maleducato nei confronti delle due ragazze cercando di mandarle via dalla baita, ma Shaun vuole aiutarle e loro accettano naturalmente l'invito. Ma non è quel che sembra! Shaun è un manipolatore che usufruisce di Britt e Korbie per aiutarlo a scappare dalla polizia insieme a Mason. E oltretutto Britt, avendo qualche prova, arriva alla conclusione che qualcuno dei due avrebbe ucciso le ragazze trovate morte l'anno prima.
Tra mille peripezie le ragazze cercheranno di salvarsi da quell'irrefrenabile ira di Shaun? Chi è davvero l'assassino? Lascio a voi il gusto di scoprirlo!




Ahhh, quanto adoro queste ambientazioni innevate e fredde nel pieno inverno!
Storia molto intrigante e piena di colpi di scena da farti restare attaccato al libro. Mi è piaciuta un sacco. Ma comunque le note dolenti ci sono state, eccome!
Intanto ho odiato i personaggi. Soprattutto Britt, e pensate un po' che ho dovuto sopportare tutti i suoi pensieri poiché è scritto in prima persona da lei, e Korbie. La loro amicizia è strana e infantile! Diciamo che l'unico che si può salvare è stato Mason (NON VI DICO PERCHE' MUAHAHAHAH XD ).
Poi ho trovato insignificante i flashback di Britt. L'ho trovato un modo per prolungare la storia, ma oltretutto sono stati piacevoli (ALMENO QUESTO!).
Un'altra nota che non ho molto apprezzato è stata la ripetizione dello stesso colpo di scena! Prima Britt rimane esterrefatta per un'animale che esce dalla baita in cui era stato trovato il corpo della ragazza morta un anno fa; subito dopo altro colpo di scena uguale: incontrano insieme a Mason un orso; e per finire aggiungendo la ciliegina sulla torta trovano un grizzly. Ho capito che sono in un bosco e dunque gli animali sono al centro del pericolo, ma cavolo! E' un romanzo, inventa qualche altra cosa!
Ma vabbé, oltre a questo ho trovato il romanzo molto molto bello.
La Fitzpatrick è molto brava a scrivere e ti introduce realmente in quest'avventura rischiando di morire anche noi di ipotermia tanto si è coinvolti nel libro.
Un buon thriller per ragazzi con qualche sfumatura romantica non troppo sdolcinata.
Consigliato :D

Ma non dimentichiamoci nemmeno le parti più belle! :D
Naturalmente ce ne sono state e qui sotto le troverete.
PERICOLO SPOILER!


1) pag. 196, discorso tra Britt e Jude

Enumerai le sue doti, contando sulle dita. <<Dunque, hai una memoria fotografica pazzesca e decisamente hai fatto dei corsi di sopravvivenza. C'è altro che dovrei sapere? Dove studi? Vai al college, giusto?>>
 <<L'ho lasciato l'anno scorso.>>
 Mi sorprese. Jude sembrava un tipo serio, non uno che abbandona qualcosa. <<Come mai?>>
 <<Dovevo occuparmi di una certa faccenda>> rispose, sprofondando le mani nelle tasche e abbassando le spalle, a disagio.
 <<Ah be'! Adesso è tutto chiaro>>
 Le sue labbra si strinsero e io capii di aver toccato un nervo scoperto.
 <<Tutti hanno bisogno di avere dei segreti>> disse. <<Ci rendono vulnerabili>>
 <<Che c'è di bello nell'essere vulnerabili?>>
 <<Che tiene alta la guardia, non ti lasci andare.>>
 <<Non capisco.>>
 <<Se hai un punto debole, devi lavorare sodo per difenderti. Non puoi impigrirti.>>
 <<Qual è il tuo punto debole?>>
 Rise, ma senza allegria. <<Credi davvero che te lo direi?>>
 <<Be', tentar non nuoce.>>
 <<Mia sorella. Le voglio bene più di chiunque altro al mondo.>>
 La risposta mi colse alla sprovvista. Con quell'unica frase una barriera era crollata e ora intravedevo un suo lato più dolce. All'apparenza era forte e sicuro di sé, ma si trattava di una corazza che proteggeva un cuore buono.



2) pag. 211, sfogo di Britt a Jude

Deglutii. <<Sono venuta quassù per Calvin, volevo far colpo su di lui. A un certo punto ho davvero pensato che saremmo tornati insieme, che se fossi venuta qui per fare trekking, lui si sarebbe autoinvitato. Mi sono allenata tanto, ma ho sempre dato per scontato che avrei potuto contare su di lui. Perché così faccio io: mi aspetto che gli uomini della mia vita mi tolgano dai guai.>> Gli occhi mi bruciavano per le lacrime. <<Mio padre, Ian, Calvin. Sono sempre dipesa da loro e la cosa non mi ha mai creato problemi. Era così... facile lasciare che si occupassero di me, ma ora...>> Avevo un nodo in gola. <<Mio padre mi crederà morta. Mai e poi mai penserà che la sua piccola sia sopravvissuta nella tormenta.>> Il labbro mi tremava in modo incontrollabile, lacrime bollenti scivolavano fino al mento. <<Ecco. Questa è la verità, la patetica verità su di me.>> Jude aveva detto che tutti abbiamo bisogno di segreti per essere vulnerabili, ma non era così. Io mi ero rivelata a lui, mi ero aperta del tutto e se non era vulnerabilità quella, proprio non sapevo cos'altro lo fosse.



Nell'epilogo, che ho trovato EPICO, mi ha colpito quello che ha detto Jude a Britt *.*
Quindi :
3) pag. 350, Jude a Britt

<<Sono venuto alla Van Damme State Beach quasi tutti i weekend, dall'ultima volta che ci 
siamo visti. Le probabilità erano minime, ma speravo che ti ricordassi di questo posto. Mi sedevo sulle rocce e ti cercavo con lo sguardo. A volte, camminavo sulla spiaggia e mi pareva di vederti con la coda dell'occhio. Allora mi voltavo di scatto, ma non eri mai tu.>> La voce si abbassò a un roco sussurro. <<Sono tornato mille volte, sperando che prima o poi arrivassi. E oggi, quando ti ho visto, ho capito che anche tu mi stavi cercando, perché quei quattro giorni in montagna ci hanno cambiato. Io ti ho regalato una parte di me e anche tu devi avermi regalato una parte di te, altrimenti non staresti qui. Avresti lasciato perdere. Io non riesco a rinunciare a te, Britt. E non voglio che tu rinunci a me.>>



IL MIO VOTO : 
 3 stelle e mezzo su 5