sabato 21 marzo 2015

Recensione: "Noi siamo infinito, ragazzo da parete" di Stephen Chbosky

Recensione: Noi siamo infinito, ragazzo da parete di Stephen Chbosky


Titolo = Noi siamo infinito, ragazzo da parete
Titolo originale = The perks of being a wallflower
Autore = Stephen Chbosky
Casa editrice = Sperling & Kupfer
Prezzo = 13,00
Pagine = 274

Trama = Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.


La mia recensione = Avete presente quando tutti parlano di un determinato romanzo stra-bene e poi quando ti capita il libro in discussione tra le mani hai una voglia matta di leggerlo per poi rimanere infine un po' deluso? Be' credo che a tutti sia capitato.
Ed è, appunto, quel che è successo a me con questo romanzo autoconclusivo di Stephen Chbosky, autore di questo solo romanzo e anche regista della produzione cinematografica della sua opera. Io non ho MAI visto il film e né letto il libro, in effetti (come sempre) arrivo ahimè in ritardo, ma vabbé.
Me ne avevano parlato molto bene al riguardo e avevo altissime aspettative, ma non sono state raggiunte, ouch!!
Premetto con il dire che il libro è stato carino ed è consigliato, ma credevo fosse più bello e diverso.
Per quanto riguarda il sottotitolo del romanzo "RAGAZZO DA PARETE" credo che non sia affatto adatto per questo libro. Charlie, il protagonista della storia, è un po' timido, certo, ma non di sicuro un vero e proprio ragazzo da parete. Tra poco arriviamo a discutere su questo punto.

Cominciamo a parlare della trama:
Il romanzo è strutturato sotto forma di lettere scritte da un ragazzino, Charlie, che è molto intimorito nell'entrare al suo primo anno di superiori. Con ciò trova conforto nello scrivere queste lettere ad un amico (che sappiamo veramente chi è solo alla fine). Charlie è un ragazzo un po' timido che non ha molti amici, ne ha avuto solo uno che in seguito è morto (di cui stranamente non ha sentito così tanta mancanza, bah). Entrando nelle superiori inizialmente non riesce ad orientarsi perfettamente, ma poi conoscendo Sam e Patrick, una sorella e un fratello alquanto ribelli, e altri ragazzi, si rende partecipe del gruppo. Cominciando questa sua avventura avvengono le sue "prime volte" tra cui il fumo, sesso ecc...
Charlie, inoltre, è un ragazzo con problemi che non riusciamo a comprendere bene nel corso del romanzo, ma che poi alla fine vengono chiariti un po' (vi giuro, io ancora non ho capito cosa abbia veramente!).

Io credo che l'autore non sappia come dovrebbe essere una persona timida. Ha fatto passare Charlie per un ragazzo da parete solo per il fatto che piange ogni cinque secondi. DAVVERO! Piange sempre e non è così che sono i timidi. E io posso confermarlo poiché sono uno di loro: mi distanzio dalla società rintanandomi nella lettura e passando tutto il tempo a casa a leggere o a guardare serie TV perché sono troppo timido e non riesco ad integrarmi nella società, a parlare con i miei coetanei, a discutere con qualcuno su qualche argomento perché non mi sento affatto a mio agio. Per questo ho anche aperto un blog. Così sono più libero di parlare scrivere e mi sento a mio agio. Invece, Charlie si fa il gruppetto di amici e anche la ragazza! Fatto sta che, secondo me, lui non è timido come cerca di farlo passare l'autore.
Per quanto riguarda Sam e Patrick mi sono piaciuti un sacco. Sono liberi e solari e loro sì che sono infinito.
Comunque, praticamente, questo romanzo è una semplice storia non molto intrigante di un ragazzino alle prese con il suo primo anno di superiori.

Per quanto riguarda la struttura del testo non mi è molto piaciuta. Succedono tante cose che, avendolo scritto in forma epistolare, Chbosky non è riuscito a creare una storia ordinata, ma bensì confusionaria. A volte, in effetti, mi ha mandato in pappa il cervello perché gli avvenimenti sono messi uno dietro l'altro da non farti capire per certo quando finisce uno e inizia l'altro.

In sé, oltretutto, il romanzo è stato carino e scorrevole. Mi ha fatto passare la giornata in relax.
Quindi, lettura consigliata, ma se non lo leggete non vi perdete niente di ché.


IL MIO VOTO :
3 stelle su 5



WHAT DO I THINK ABOUT THE MOVIE?
Ho visto ieri il film tratto da questo romanzo, e OMMIODDIO CHE BELLO *.* (mi brillano gli occhi). E' divenuto sicuramente uno dei miei preferiti e il film del mese di marzo.                    Intanto, azzeccati gli attori che hanno dovuto rappresentare i personaggi, tra cui Emma Watson (sto sviluppando un grandissimo amore per questa donna meravigliosa) nei panni di Sam, Ezra Miller nei panni di Patrick e Logan Lerman in quelli di Charlie. Sì, ho adorato qui Charlie! E poi chi ha interpretato la sorella di Charlie?? Chi??!! NINA DOBREV!! UAUUUUUUUUUU *.* Io adoro la Dobrev, è bravissima, bellissima e, diciamolo, estremamente sexy. L'attore che non mi è piaciuto è stato quello che ha interpretato il ruolo dell'ex della sorella di Charlie (non ricordo i nomiiii!! ouch!). Cioè, è troppo brutto!                   E poi la storia è stata curata meglio e Charlie qui è più timido. Comunque, se dovrei dare un voto al film, do sicuramente 5 stelle su 5 perché se le merita assolutamente.
Hanno saltato tanti fatti che sono stati scritti nel libro, ma di irrilevante importanza e anche un po' noiosi, quindi un punto in più :D



La pensate come me??
Sono stato l'unico a non essere impazzito per questo libro?
Scrivetemelo nei commenti ;)